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A Man (almost two) and a Dog

Immagini che sintetizzano lo straordinario rapporto che si crea tra l'uomo e l'Alaskan Malamute quando il binomio uomo/cane viene vissuto correttamente tra attività, natura, sintonia, condivisione e passione. Così scrive l'autore, Mauro Pagliai, sulle sue pagine: "Shot in Campo Imperatore, GranSasso massif, Italy. One year in a minute. Walking around with my friend Logan, an Alaskan Malamute."

NANUKE, LA DOLCE MALAMUTE, “CANTANTE“ NON VEDENTE

Il musicista dei Pooh ha 'cantato' con una Alaskan Malamute diventata cieca.



Red Canzian, bassista dei Pooh, molto attivo nei social con video che raccontano la sua giornata ha pubblicato un video dove canta con un cane. L’artista che quest’anno è in giro per l’Italia con i concerti dei Pooh racconta la sua vita, tra passeggiate in laguna e corse in bicicletta, ai tantissimi fan che seguono la sua pagina Facebook. Qualche giorno fa ha così postato il video dove duetta insieme a Nanuke, una dolcissima femmina di Alaskan Malamute.

Breakfast… It’s good for you.



Al mattino la giornata inizia sempre con la colazione...anche per l'Alaskan Malamute!


Immagini che parlano da sole!

Nikon e Pixel (il cucciolo) stanno giocando con un osso! Nikon cerca di tenere Pixel lontano dal suo boccone prelibato. Un'importante gioco tra un maschio adulto ed un cucciolo che altro non è che il modo con cui madre natura educa un futuro Malamute adulto equilibrato.

Dialogo tra un cucciolo di Alaskan Malamute ed una lumaca!

Se qualcuno è alla ricerca di strane scoperte oggi pensiamo di averne fatta una...: ecco a voi un dialogo tra un Alaskan Malamute ed una lumaca! Buona visione!


Animalist. L'alaskan Malamute: il video

L'Alaskan Malamute è il cane che fa per noi? Scopriamolo insieme e guardiamo questo video ben realizzato! Buona visione!


Immagini che fanno tenerezza.

Nikon è il suo amico felino. Immagini che fanno tenerezza e che mostrano quanto sanno essere speciali i nostri amatissimi Alaskan Malamute.

Gabriele Salvatores, il «corto» del premio Oscar - La storia emozionante del rapporto tra un lupo e l’uomo di oggi, fondata su una promessa fatta 25 mila anni fa.





Un lupo esce da una grotta poi la scena si sposta in una centrale dove un uomo assiste allo scorrere di immagini in una serie di monitor. Le immagini sembrano ripercorrere la storia dell’antica alleanza fra uomini e cani e una voce fuori campo ne accompagna la storia e tutte le occasioni in cui il cane è rimasto vicino all’uomo nonostante i tradimenti di questi e i gesti a volte spietati e irrispettosi verso la sua natura di cane. La voce fuori campo, si scoprirà alla fine, è quella del lupo - perché all’origine era il lupo e non il cane – che rivendica un’antica promessa stipulata 25.000 anni fa, grazie alla quale i lupi alpha permisero ad alcuni membri del branco di farsi cani affiancando l’uomo per aiutarlo e sostenerlo nella vita quotidiana, a patto che questi ne rispettassero la sua natura. Con il cortometraggio “The Promise” ideato e finanziato da Almo Nature e diretto dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores, l’azienda italiana si fa portavoce di quest’antica promessa per offrire attraverso un grande momento artistico, uno spunto di riflessione sul rapporto tra l’uomo e il cane affinché l’uomo riacquisti la consapevolezza del rapporto che ci lega a questi, e sull’importanza del rispetto per la sua natura di animale. Il corto di Salvatores da domani sarà trasmesso da Sky e da la 7. «Salvatores - dice Pier Giovanni Capellino, fondatore e presidente di Almo Nature - ci ha scelti dopo un colloquio nell’inverno scorso, convinto anche, spero, dal nostro genuino essere schierati con il lupo ma al contempo presenti concretamente a fianco dei produttori agricoli e dei pastori, che sono spesso lasciati soli a fronteggiare con i loro soli mezzi il ritorno del lupo».«La nostra azienda - aggiunge Capellino - collabora dal 2014 con Wac (Wolf Apennine Centre) nell’appennino tosco emiliano, inoltre con Canis Lupus in Toscana e con il progetto Life-WolfAlps in Piemonte, sostenendo direttamente l’alimentazione di oltre 300 cani da guardiania. A partire da giugno estenderemo il progetto anche in Liguria, fornendo ad alcuni allevatori 20 cuccioli di pastore maremmano, facendoci carico anche della loro alimentazione fino a giugno 2016».
 
tratto da: www.corriere.it

L'ultimo lupo





Chen Zhen, giovane studente nella Cina della 'rivoluzione culturale', è trasferito in Mongolia da Pechino per educare una comunità di pastori nomadi. In quella terra, piena di una bellezza selvaggia e vertiginosa, è tuttavia Chen Zhen ad apprendere qualcosa sugli uomini e sui lupi, che il governo comunista ha deciso di sterminare. Colpevoli di 'frenare' l'avanzata del progresso della Cina di Mao, i lupi vengono abbattuti da cuccioli o dentro safari crudeli, che alterano l'equilibrio uomo-natura che le tribù mongole avevano conquistato nei secoli. Affascinato dai lupi, Chen ne alleva uno di nascosto, compromettendo a suo modo l'ordine naturale delle cose.
Il cinema di Jean-Jacques Annaud ha da sempre due anime: qualche volta si 'diverte' a precipitare i suoi protagonisti dentro una cultura esotica (Bianco e nero a colori, Sette anni in Tibet) e qualche altra a elevare gli animali a protagonisti (L'orso, Due fratelli). Contrariamente al titolo e alle apparenze, L'ultimo lupo appartiene alla prima categoria. Blockbuster à l'ancienne e adattamento del romanzo di Lü Jiamin ("Il totem del lupo"), L'ultimo lupo è una storia cinese, raccontata da un francese, sul tramonto del nomadismo mongolo. 'Raccomandato' dalla sua amante, film censurato in Cina ma il più visto illegalmente in Cina, Annaud è stato ingaggiato dalla China Film Group Corporation per girare in Mongolia un bestseller locale sulla civiltà nomade degli allevatori mongoli e la colonizzazione comunista. Favola spettacolare, dentro un cinema classico e popolare, L'ultimo lupo racconta l'avventura di due allievi-precettori che lasciano Pechino per alfabetizzare le comunità della Mongolia Interna e finiscono invece alfabetizzati. Sedotti da quell'idillio pastorale e da un'arcaicità serena, in cui uomini e animali convivono in armonia, bevono come il latte delle giumente le parole del capo del villaggio, che insegna loro i rudimenti di un equilibrio ecologico fondato su una cosmogonia animista. Il regista francese svolge questa educazione concentrandosi sullo sguardo di Chen Zhen, portatore critico della rivoluzione culturale di Mao.
Nella magnificenza dei paesaggi e sotto lo sguardo delle creature selvagge della steppa, il film cerca e trova il battito barbaro del cuore di Chen Zhen, sorpreso di frequente in primo piano e davanti all'orizzonte come in una vecchia cartolina della propaganda comunista. Cronaca della fine di un mondo e di un modo di vivere, L'ultimo lupo esalta col 3D l'animale del titolo, divinità tutelare e predatore antico. Venerato e temuto dai nomadi mon goli, il lupo condivide la scena con Chen Zhen e la riempie con tutta la sua dignità. Se il vento freddo e pungente della steppa increspa la sua pelliccia e lo coglie in piena corsa, la terza dimensione trova la sua ragione nei piani fissi, che ne afferrano la consumata immobilità e la maestosa monumentalità. Misurando la loro perfetta fotogenia, la regia di Annaud elude esotismo e antropomorfismo, privilegiando un modello di messa in scena in rilievo che rende addirittura palpabile la presenza del lupo, vicino eppure sfuggente. Pioniere di questa tecnologia, nel 1995 aveva girato in Imax 3D Wings of courage, l'autore rileva, dentro un paesaggio irriducibile e sotto il pretesto di studiare i predatori di Chen Zhen, la speranza chimerica di una conciliazione tra onnivori e carnivori, tra un uomo di buona volontà e un animale selvaggio, tra una cultura nomade e una sedentaria, che muore di fame e sogna una terra intorno al lago in cui coltivare i suoi cereali. Dentro il recinto, eretto da Chen Zhen per crescere il suo cucciolo, però qualcosa si perde, una perdita ineluttabile, forse necessaria ma irreparabile. Fuori intanto urlano i lupi, lupi senza pelliccia che rompono un equilibrio ancestrale sparando agli animale e soffocando la volontà di libertà degli uomini. (recensione tratta da: http://www.mymovies.it)

Babbo Natale la slitta e...non solo renne!!

 
Si avvicina il Santo Natale e così per tutti noi amanti della neve e dello sleddog un simpativo video. Buona visione!


Revenge of the Fluffy Balls

...un simpatico e divertente video-trailer trovato in YouTube!

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